ho messo piede su un'isola in mezzo alla corrente
eppure sento ancora la vertigine del vuoto.
forse non c'entra dove sono
forse è dentro di me.
camminare su un ponte di corde mi fa paura
ma è un brivido che mi manca quando torno sulla terraferma.
sarà così per tutta la vita.
imparo a godermi l'istante
perché so che non imparerò mai a godermi il tutto.
una stradina, un bicchiere e la mostra di un amico,
prepararsi a un nuovo tatuaggio,
ripararsi sotto il piumone per proteggersi dal vento che soffia freddo,
un rametto di mimosa strappato per me
e la tua pelle calda contro la mia,
un film delicato e forte,
la solita birra con le solite facce,
il fiume che ti chiama e che ha cambiato colore.
non c'è posto per i rimpianti.
sarò quello che posso essere in quel momento.
fermati e respira.
domani sarà isola o salto nel vuoto.