il mio umore è cangiante come il tempo di questo maggio che non si decide.
non si decide ed è a turno primavera, estate, a volte persino un po' autunno.
e io mi adeguo.
sono felice, poi malinconica e poi contenta di nuovo.
e mi sveglio col sorriso, e mi addormento con le guance umide.
e mi dico che non ho mai avuto tanto allo stesso tempo
e quasi non ci credo.
ma poi mi chiedo allora cos'è quel qualcosa che mi manca.
un momento vengo travolta dalla nostalgia
e basta un libro, una canzone o la battuta di un amico
perché non ricordi più cosa avessi l'istante prima.
e un giorno mi sento contenta di quello che sono
ma quello stesso giorno mi rendo conto dei miei limiti.
rido e scherzo con i nuovi amici
e intanto mi chiedo quelli di sempre se si ricordano di me.
la stabilità non è qualcosa che mi appartiene
eppure cercare di trovare il filo di me stessa
che resta dietro quest'avvicendamento di umori
a volte è stancante...
come adesso.
ho iniziato che un nodo in gola mi teneva.
e sto finendo pensando che domani ci sarà il sole
e al lavoro sarà pesante, ma... ma è un bel lavoro.