dal treno vedo sfilare campi scuri e prati verdi,
qualche albero qua e là,
il canale che si avvicina e poi scompare.
se non sapessi che è aprile
mi crederei in autunno.
la pioggia batte sui finestrini.
qualche giorno di vacanza.
mi ci voleva.
dopo settimane di traduzione *matta e disperatissima*
in cui ero immersa in un altro mondo
e avevo scordato il mio.
chiudo la libreria e all'arrivo del treno
mi aspettano una pizza,
una casa gelida
e un abbraccio che mi scalderà.
e per qualche giorno i libri
torneranno a essere dei semplici compagni di viaggio,
non più lavoro.