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23 janvier 2012 1 23 /01 /janvier /2012 13:17

è arrivato l'inverno.

il sole illumina la città anche oggi,

ma l'aria è gelida e io devo decidermi

a tirar fuori dagli scatoloni i vestiti invernali...

 

ho voglia di cambiar casa,

voglio una casa un po' più grande,

voglio sentirmi (forse) un po' più adulta

o forse cerco semplicemente di soddisfare il mio perenne bisogno di cambiamento.

 

ho troppe cose da fare

e mi sembra un'eternità dall'ultima volta

che ho passeggiato con un'amica guardando le vetrine,

fermandoci a bere una cioccolata calda.

ho troppe cose da fare

ma sono sempre tutte cose belle,

anche solo svegliarmi per andare al lavoro.

 

e poi arriva il vento. che soffia forte.

e sola nel mio letto mi sembra che nulla vada come dovrebbe andare, 

che manchi comunque qualcosa.

o è quando sdraiato accanto a me c'è qualcuno

che mi manca qualcosa ?

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29 décembre 2011 4 29 /12 /décembre /2011 13:53

il cuore si è sbagliato talmente tanto che ora non gli do più retta.

 

e rido e mi sveglio fra le braccia di qualcuno

che ci tiene a me e con cui sto bene.

ma il cuore non ci sta a farsi mettere da parte così facilmente

e mi basta un incontro inatteso

per ritrovarmi con le gambe che tremano

e un sorriso idiota che mi illumina il viso.

 

perché vogliamo sempre quello che non possiamo avere ?!?!

perché per una volta non posso vivere tranquilla

e vedere dove questa storia ci porterà ?

 

non bastavano già i fantasmi del passato

a ricordarmi come dovrebbe essere ???

 

a cercare la scintilla son solo riuscita a bruciarmi.

non ho più pelle da sacrificare ancora.

e il mio cuore è un pugno chiuso che non si aprirà più.

 

ora voglio godermi le ore spensierate, i giochi

e le risate, i film visti insieme e le gite fuori porta.

niente fuoco. il fuoco è pericoloso.

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29 novembre 2011 2 29 /11 /novembre /2011 00:02

e a volte anche se trattieni il respiro

ci sono cose che non puoi evitare.

 

basta un gesto, una parola

e sbam. ti arriva la cartellata in faccia.

perché puoi chiudere gli occhi

ma quando li riapri allora non puoi far finta che sia lui.

 

e ti godi i bei momenti e le risate,

ma viene sempre l'istante

in cui ti chiedi perché non c'è lui

lì vicino a te.

 

che lo sai che è tempo di andare avanti.

che bisogna lasciare andare ciò che è stato.

ma continui a pensare che si porterebbe via anche te.

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22 novembre 2011 2 22 /11 /novembre /2011 10:01

sto imparando a respirare.

 

mi stupisco di quello che ho,

dei pezzi che sono andati al loro posto, uno a uno,

senza che me ne accorgessi.

 

magari alcuni ho dovuto forzare un po'

perché entrassero, ma da fuori la differenza

quasi non si nota.

 

e sto imparando a farmi addomesticare.

almeno in parte.

cerco di proteggermi.

cerco di conservare al sicuro il ricordo di un'altra vita,

di un altro sorriso, di un'altra me che non esiste più.

 

mi sveglio al mattino

e ho paura di respirare troppo forte

e di soffiare tutto via.

 

 

 

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14 novembre 2011 1 14 /11 /novembre /2011 13:15

ci sono pezzi di noi di cui a volte ci dimentichiamo.

il cuore è un muscolo. 

se non lo utilizziamo poi è difficile farlo funzionare di nuovo.

 

e ora mi guardo da fuori

e vedo che non mi viene naturale carezzargli il viso,

che prenderlo per mano camminando non mi viene neanche in mente,

che mi fa piacere stare con lui, ma la mia vita viene prima.

 

e lui è troppo gentile, penso,

e io non sono abituata.

 

e non lo so se in fondo è così perché i miei sentimenti non sono abbastanza profondi

o se semplicemente è il mio cuore che ormai non sa più come si fa.

e se io voglio davvero che se ne ricordi.

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1 novembre 2011 2 01 /11 /novembre /2011 23:37

e poi sono andata a milano.

e un po' avevo voglia di vedere tutti gli amici e un po' no.

 

giravo per le vie della mia città

e a momenti mi chiedevo se potessi ancora davvero chiamarla *mia*.

perché giri e non hai più punti di riferimento

e senti che ormai casa tua è altrove.

poi in alcuni istanti invece

senti che comunque non potresti venire da nessun altro posto...

 

c'erano i miei *nipoti* sparsi da andare a trovare.

e ho fatto il pieno dei loro sorrisi, dei loro pensierini,

del loro cercare la mia attenzione anche se sono quasi un'estranea...

 

ho incassato qualche delusione,

ma forse sono ingenua io a pensare che dopo tanto tempo

abbiano tutti voglia di sbattersi per vedermi.

 

e sono ripartita contenta di tornare

ma con un abbraccio negli occhi

e la mano sulla pancia di un'amica per salutare l'inquilino

che  ne uscirà fra poco.

e io non ci sarò.

 

ma non è il tempo di fermarsi.

parigi mi aspetta.

la città, la senna, il traffico, il metrò.

quanto mi mancava !?!?

c'è stato un momento in cui mi son detta non torno.

resto qui, dove tutto è più veloce, più vivo.

 

aprire la porta di casa e disfare lo zaino stavolta è stato difficile.

ma ho aperto la finestra e c'era il sole.

e mi son tolta calze, jeans e cappotto perché non servivano.

 

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23 septembre 2011 5 23 /09 /septembre /2011 20:58

e poi ci sono anche le giornate no.

 

in cui al lavoro ti sembra di fare sempre troppo da fare

e mai abbastanza tempo,

in cui arrivata a sera ti rendi conto che sempre sul lavoro

hai fatto la cazzata. e ci stai male da sola.

anche se non è grave e il capo non ti dice mica niente.

 

in cui tornando a casa passi davanti al solito bar.

e lui è lì. e lo sai ed è per questo che ci sei passata davanti.

e c'è una parte di te che vorrebbe crederci ancora a ste cose

e vorrebbe potersi illudere che se i vostri sguardi si incrociano

non sia soltanto perché ormai la tua cotta è talmente palese...

 

in cui arrivi a casa e invece della solita sensazione di pace

senti che per una volta vorresti trovare qualcuno che ti aspetta.

qualcuno che (magari) ti abbia anche preparato la cena.

 

ma le giornate no prima o poi devono capitare.

alora cerco di distrarmi e spero che domani sia diverso.

 

 

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18 septembre 2011 7 18 /09 /septembre /2011 13:03

vacanze diverse quest'anno.

che un po' avrei voluto partire lontano

e riposarmi e cambiare aria...

ma è andata così e in fondo non è andata male.

 

mi son svegliata all'alba per andare nei campi,

ho guardato come si fa il pane, e ne ho fatto anche io,

abbiamo imparato la differenza fra mattoni in adobe

e in terra compressa, e ne abbiamo fatto qualcuno.

 

una notte senza luna abbiamo fatto una passeggiata.

senza luci. ho pensato che mi sarei spaccata una caviglia subito,

poi ho imparato ad ascoltare i miei passi.

a guardare le ombre sul terreno e il buio davanti a me.

ci siamo seduti ai bordi di un dirupo

ad ammirare il paesaggio

mentre un ukulele suonava piano.

 

sono arrivata da sola

e abbiamo finito tutti insieme.

mi restano le risate con le compagne di avventura,

i discorsi sotto il grande albero con una bambina

e il bacio d'addio del suo fratellino

che è tornato a darmene un secondo

mentre io trattenevo a stento le lacrime...

 

a volte non serve andare lontano

per scoprire un mondo sconosciuto.

 

DSC01253

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31 août 2011 3 31 /08 /août /2011 22:40

il tempo passa e io neanche me ne rendo conto.

anche gli anni passano.

ma non mi rendo conto neanche di quello.

e non lo so se è un bene.

 

il tempo passa ma ci sono serate che non cambiano.

la finestra spalancata, la musica in sottofondo

e io che mi godo la tranquillità di un libro.

a volte alzo lo sguardo e mi dico che dovrei riordinare

ma c'è tempo. stasera non è il momento.

 

c'è stato un tempo in cui per un giorno all'anno

uno solo

sentivo che il mio posto era altrove

era coi miei amici di sempre,

a mangiare fette di una torta che non ero mai io a fare.

quel vuoto non è più così vuoto

ci sono altri amici con cui mangiare quella torta.

eppure se potessi quest'anno prenderei e partirei.

ci sono cifre troppo tonde per poterle sostenere da soli.

 

ma passerà.

passerà perché quello che faccio,

e il mio lavoro, e prima e dopo il lavoro,

e le persone che incontro per un giorno, qualche tempo

e quelle che resteranno

mi riporteranno il sorriso.

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23 juin 2011 4 23 /06 /juin /2011 00:52

troppe cose e troppo poco tempo per me.

ma cose belle e allora si va avanti...

 

un festival, tanti concerti, tanta gente.

un parco in riva al fiume, i ponti illuminati e la luna che appare e scompare.

tanti sorrisi e tanta stanchezza.

bello. ma son contenta che arrivi solo una volta l'anno.

 

di nuovo le serate a leggere davanti a un pubblico.

lo stesso panico dell'anno scorso.

e forse un po' meno di piacere

perché stavolta ho potuto essere meno presente ai preparativi.

 

momento di distacco dagli altri.

troppo presa dagli eventi ho bisogno di stare con me stessa.

e centellino le uscite.

 

intanto penso alle vacanze che arriveranno tardi.

troppo per organizzarle con gli amici.

e allora mi ingegno per trovare delle alternative.

ho voglia di un viaggio.

ma le finanze son quel che sono...

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