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12 octobre 2012 5 12 /10 /octobre /2012 15:34

il passato non sempre resta passato.

a volte te lo ritrovi davanti agli occhi.

e io cerco di aggrapparmi al mio equilibrio per non cadere. 

 

un paio di occhi che credevo di aver dimenticato
mi riportano di botto a quindici anni fa.
lui non è cambiato, quello che c'è fra noi neanche.
ma quello che c'è fra noi non l'abbiamo mai vissuto. 
e non lo vivremo mai.
lui nel frattempo si è costruito un'altra vita.

mi resta una cravatta
e le parole di lui, che prima di addormentarsi ha pensato a me.
e gli occhi gonfi mentre mi chiedo perché.
perché certe cose non sono state
e non saranno.

 

e poi un passato + recente. 
sei anni di silenzio da recuperare.

lui ora una separazione e una vita da ricostruire.
io felice lontana da qui.
e il pensiero che non avevamo + nulla da dirci.

la scoperta che invece avevamo tante parole,
accumulate negli anni senza poterle
usare. l'intimità di chi si è svegliato insieme un tempo 
che nonostante tutto resta da qualche parte
in attesa che vi ritroviate.

 

domani il passato più recente.
non ci sarà nostalgia, non ci saranno parole da dire.
non c'è il rimpianto di una vita mancata
né il rimorso di parole sbagliate.

ma sarà domani che capirò se sono 
riuscita a non cadere.  

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30 septembre 2012 7 30 /09 /septembre /2012 22:08

tutta un'estate è passata.

io continuo ad avere voglia di scrivere,

ma le parole sono in sciopero.

o sono io che le tengo ancora lontane.

 

ho dovuto ripensare alle mie vacanze,

ma in fondo non sono state male.

la casa invasa da due amici e un nanerottolo sdentato

che mi porto in giro

e poi una settimana in una regione vicina

solo io e i miei libri,

tanto caldo e tante visite.

 

e al ritorno ho impilato scatoloni,

ammassatto sacchi di vestiti

e una domenica di settembre

sono sbarcata nella mia nuova casa.

 

libri e vestiti hanno ritrovato il loro posto,

ma ci sono cartoni ancora ovunque.

sto bene in questo nuovo scenario

ma ritrovare i propri punti di riferimento

non è così semplice.

arriveranno.

 

e se ho un momento di malinconia

mi basta bussare alla porta di fronte

per ritrovare il sorriso della mia amica.

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29 juillet 2012 7 29 /07 /juillet /2012 21:14

le parole sono niente. sono tutto.

sono vuote e leggere da volare via.

sono zavorra che ti sprofonda.

 

mi hanno fatto crescere,

ma ho imparato a diffidarne.

per esorcizzarle ci lavoro accanto.

a volte contro. sempre in mezzo.

 

cerchi di usarle al meglio,

pesandone il valore, la pericolosità.

pensi di avere imparato anche ad accoglierle

levando quello che non serve,

guardando al di là del loro significato, in caso.

 

e poi un giorno.

un giorno chi ti è vicino non sa usarle,

non ha imparato il loro peso,

solo che tu non riesci a prendere le distanze.

 

e come un domatore troppo sicuro

prende troppi rischi e si fa ferire

anche io ho abbassato la guardia.

e ora raccolgo i pezzi di me.

e di quella mia sicurezza ancora troppo fragile.

 

enjoy the silence.

 

 

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26 juin 2012 2 26 /06 /juin /2012 11:16

ci ho provato, ma un cuore non si può proteggere.

ne esce sempre un po' ammaccato.

e stavolta non solo lui.

 

avevo imparato a guardare avanti

e non mi sono accorta che tu avevi smesso di farlo...

mi ero accorta che si può stare bene

anche nella tranquillità,

ma per te non era ancora abbastanza tranquillo.

o forse troppo, non l'ho mica capito.

 

ho fatto quello che potevo,

ho ammesso alcune debolezze

e ti ho chiesto di aiutarmi.

 

e capisco ora che non mi sono mai sentita all'altezza.

non ero mai abbastanza.

 

io mi avvicinavo

e tu ti allontanavi.

 

probabilmente non avrebbe mai funzionato.

ma vallo a dire a un cuore cui avevi promesso che saresti stata attenta

e che ora ha uno sbrego in più.

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8 mai 2012 2 08 /05 /mai /2012 00:17

sono passati cinque anni.

 

cinque anni in cui mi sono raccontata,

ho raccontato le mie idee, i miei sorrisi, e le mie lacrime.

più spesso un tempo, ora meno...

ma quando ho voglia, quando mi serve so che posso tornare.

tante cose sono cambiate, anche la mia casa virtuale.

 

come in tutti i traslochi qualcuno si è perso per strada,

e a volte mi sembra di vivere in un immobile abbandonato,

che la caciara di un tempo faceva compagnia.

 

allo stesso tempo altre sono diventate persone vere,

ora hanno un viso e un sorriso e degli occhi da guardare ; 

ci sono orari da incastrare per una telefonata,

amiche con rami secchi da tagliare,

un lavoro capitato per caso in mani conosciute

e di cui leggi sempre per caso,

concerti in cui sgolarsi,

e poi messaggi in cui raccontarsi i rispettivi raffreddori.

 

altre persone ancora non hanno un volto

ma ci si legge,

se sono in ansia per le elezioni

so che anche altri le seguiranno con me da lontano;

 

che io non ci credevo in sta cosa di internet.

ma sono contenta di aver dovuto cambiare idea.

o che mi avete fatto cambiare idea.

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26 avril 2012 4 26 /04 /avril /2012 00:18

un anno dopo, stesso luogo

i brindisi iniziano presto, davanti a uno scambio di regali e le prime risate.

troppo poco tempo per lasciarne agli altri.

siamo noi tre. e la musica.

che se mi avessero detto l'anno scorso

che saremmo riuscite a bissare non ci avrei creduto.

 

un anno dopo.

e ancora cantiamo, saltiamo e ridiamo

e usciamo al freddo sudate,

e le orecchie ronzano

e io ho perso la voce.

svegliarsi il mattino dopo non sarà facile.

ci guardo sedute in tram

tra occhiali scuri e sguardo fisso nel vuoto

e mi viene da ridere.

 

il tempo sta per finire.

corriamo per approfittarne e ci salutiamo di fretta

prima che le nostre strade si dividano di nuovo.

 

fino alla prossima.

 

auguri subs.

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20 avril 2012 5 20 /04 /avril /2012 00:32

dal treno vedo sfilare campi scuri e prati verdi,

qualche albero qua e là,

il canale che si avvicina e poi scompare.

se non sapessi che è aprile

mi crederei in autunno.

la pioggia batte sui finestrini.

 

qualche giorno di vacanza.

mi ci voleva.

dopo settimane di traduzione *matta e disperatissima*

in cui ero immersa in un altro mondo

e avevo scordato il mio.

 

chiudo la libreria e all'arrivo del treno

mi aspettano una pizza,

una casa gelida

e un abbraccio che mi scalderà.

 

e per qualche giorno i libri

torneranno a essere dei semplici compagni di viaggio,

non più lavoro.

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27 mars 2012 2 27 /03 /mars /2012 10:42

tempo fa l'avevo ignorato.

non mi faceva effetto più di tanto, pensavo,

ma non avevamo niente da dirci.

non mi aveva lasciato granché.

 

poi di nuovo qualche giorno fa.

e ora sono pronta a dimenticare.

un messaggio, qualche parola per chiedere come sto.

 

e io che gli chiedo cosa fa ora.

il rifondarolo, lui che si appassionava di politica,

che aveva lavorato un po' nel sociale, e che era portato per farlo,

sempre pronto a una discussione, a una manifestazione...

e ora lavora per una multinazionale di informatica.

 

un po'  mi è venuto da ridere.

poi, ma lo sapevo già, ho capito che se la nostra storia fosse andata avanti

a me non sarebbe piaciuto quello che è diventato.

che non potrei mai stare con qualcuno che abbandona i suoi sogni così.

 

magari non me ne sarei mai accorta,

perché se fossimo ancora insieme non sarei mai venuta qui,

e non sarei diventata quello che sono ora

ma mi piace pensare che comunque

disposta ad accettare il tradimento di una notte lo ero

ma il tradimento di un ideale molto meno.

 

e io che avevo iniziato a scrivere nel giorno del suo compleanno

quasi come una sfida

ora almeno di un fantasma mi sono liberata.

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5 mars 2012 1 05 /03 /mars /2012 13:31

il vento che ha ricominciato a soffiare lontano

è arrivato fin qui.

e mi sento stretta in un ruolo che non ho mai saputo

fare mio troppo a lungo.

 

stavolta pensavo sarebbe stato diverso.

pensavo di essere pronta a scoprire come si vive

quando non si è più soli.

e invece ho di nuovo voglia di scappare.

 

voglio essere sola

se il contrario non vuol dire essere qualcosa di più

di quello che sarei senza di lui.

e in questo momento

mi sembra

 

lo so, è di compromessi che è fatta una vita comune.

forse semplicemente io non ci sono portata.

preferisco essere felice senza concessioni

che perduta nei compromessi.

 

forse è una folata passeggera.

o magari si avvicina il momento

in cui mi toccherà accettare quello che sono.

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21 février 2012 2 21 /02 /février /2012 10:37

certi luoghi per me non dovrebbero mai cambiare.

 

restare com'erano nei miei ricordi, 

per non perderli, per non perdermi.

 

invece stamattina mi sono affacciata

al bacino della chiusa.

lavori in corso, un tuffo al cuore a vedere un ragazzo di spalle,

poi vedere che sta cambiando.

 

niente più manovella per aprire le porte della chiusa.

è grazie a quella manovella che l'ho conosciuto, 

che ci siamo guardati, spiati, ignorati e parlati.

 

è un angolo di città che racchiude tutta la nostra storia.

e anche se non ci passavo più

sapevo che era lì.

che tornando saremmo stati ancora lì,

che a pelo di quell'acqua quello che non è più

esisteva ancora.

 

e ora mi sembra che con quella manovella

sparisca un'altra parte di me.

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Visioni

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par le regard de

Cornelie

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